- Volontariato sociale ed internazionale
- C.I.S.P.A.M.
- Associazioni Volontariato di Borgo San Dalmazzo
- Centro servizi per il Volontariato di Cuneo
- Scheda informativa "Consorzi e Cooperative sociali in provincia di Cuneo"
- Scheda informativa "Immigrazione-Normativa e indirizzi utili"
- Associazioni e siti Umanitari e di Volontariato
- Associazioni che organizzano campi di lavoro volontario
- Scheda informativa Programma Europeo Gioventù 2000-2006: Servizio Volontario Europeo
- Scheda informativa "Come costituire una associazione di volontariato e non solo"
- Link Volontariato
- Salute
- Schede informative
"Presidi Residenziali socio assistenziali" delle 4 ASL della Provincia di Cuneo

- Associazioni Sanitarie di Volontariato
- Consultori in Provincia
- Cosa sono i S.E.R.T.
- I S.E.R.T. presenti presso le ASL della Provincia di Cuneo
- N.telefonici utili ASL Provincia
- A.S.L. 15

 
 




Volontariato Sociale ed internazionale

Il volontariato sociale riunisce tutte le attività rivolte a terzi, svolte gratuitamente, e per fini di solidarietà.
Per attività di
volontariato, ai sensi della Legge-quadro sul Volontariato n. 266 dell'11.8.1991, si intende quella prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, tramite l'organizzazione di cui il volontario fa parte, senza fini di lucro anche indiretto, ed esclusivamente per fini di solidarietà.
L'attività del
volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere soltanto rimborsate dall'organizzazione di appartenenza le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dalle organizzazioni stesse.
La qualità di
volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'organizzazione di cui fa parte. Le organizzazioni di volontariato devono assicurare i propri aderenti, che prestano attività di volontariato, contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell'attività stessa, nonchè per la responsabilità civile verso i terzi.

Il volontariato internazionale riunisce le attività per la promozione della solidarietà fra i popoli ed è finalizzata al soddisfacimento dei bisogni primari delle popolazi oni nei paesi in via di sviluppo, ai sensi della Legge sulla 'Nuova disciplina della cooperazionedell'Italia con i Paesi in via di sviluppo' n. 49 del 26.2.1987.
Essa è finalizzata al soddisfacimento dei bisogni primari e in primo luogo alla salvaguardia della vita umana, all'autosufficienza alimentare, alla promozione sociale, alla conservazione del patrimonio ambientale, alla crescita economica, sociale e culturale dei Paesi in via di sviluppo.
La qualifica di
Volontario è attribuita quando si opera in progetti di Cooperazione approvati preventivamente dal competente Dipartimento per la Cooperazione allo Sviluppo e attuati da associazioni, organismi o enti (ONG, Organizzazioni Non Governative) riconosciuti idonei con decreto del Ministero Affari Esteri; non va confusa pertanto con l'attività di lavoro in Paesi in via di sviluppo svolta con ditte o imprese industriali o commerciali.

Per partecipare al Volontariato Internazionale si può consultare il catalogo delle organizzazioni non governative (ONG) e dei loro progetti di cooperazione pubblicato periodicamente dal Ministero degli Esteri e dal SOCI, Servizio Orientamento Cooperazione Internazionale del Comune di Milano ed una volta scelta l'ONG inviare il proprio curriculum vitae. Oppure proporsi direttamente al Cipsi (Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà Internazionali), al Cocis (Coordinamento delle Organizzazioni Non Governative per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo) e Focsiv (Federazione Organismi Cristiani di Servizio Internazionale di Volontariato), organi di coordinamento tra le Organizzazioni Non Governative italiane che offrono corsi di vario livello per operatori e sono delle vere e proprie banche dati del volontariato internazionale.
E' possibile partecipare a campi di lavoro
volontario che hanno due tipi di finalità: il lavoro volontario al servizio della società e la formazione di una cultura internazionale attraverso nuove forme di rapporti interpersonali e di vita comunitaria con giovani e culture diverse. Vi sono campi sociali, ambientalisti, pacifisti e costruzione o ristrutturazione di centri culturali giovanili o di associazioni di volontariato, alloggi. I campi durano di media dalle 2 alle 3 settimane ed il gruppo è solitamente composto da 10 a 12 partecipanti provenienti da tutte le parti del mondo e generalmente l'inglese è la lingua comune a tutti. C'è un costo d'iscrizione al campo che serve a coprire le spese dell'organizzazione, la gestione e l'assicurazione che copre gli stessi partecipanti. Vitto e alloggio sono forniti dall'associazione mentre il viaggio è a carico del partecipante.

 


A questo indirizzo Internet si potranno trovare le Leggi in materia di volontariato attualmente vigenti: http://cnv.cpr.it/legislazione/
legislazione.htm
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STEPS PROGRAM

AFSAI
Via dei colli Portuensi,345
00151 Roma

Il programma Steps costituisce un' opportunità di solidarietà attraverso un' esperienza interculturale di Turismo solidale.
Tale programma è da molti inteso anche come un'opportunità di vacanza responsabile che permette di coniugare un impegno sociale con la scoperta della cultura di un paese attraverso il contatto diretto con la popolazione.

Vivere in famiglia e svolgere un' attività di sostegno alla comunità di accoglienza, accompagnati da una organizzazione di sostegno in loco attraverso un tutor ed attività di preparazione e monitoraggio.
Non ci sono limiti di età e può essere realizzato nei seguenti paesi:

Austria,Bolivia, Cina, Ghana,Ecuador, India,Kenya,Marocco,Mozambico,
Nepal,Nigeria,
Uganda,Vietnam
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Per informazioni :
E-mail: steps@afsai.it
Sito: www.afsai.it


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PROGRAMMA GIOVENTU' IN AZIONE

Non vi è mai capitato, parlando con gli amici, di pensare a quanto sarebbe utile organizzare una certa iniziativa per la vostra città o quanto interessante poter avviare un progetto nel sociale?
Oppure non vi siete mai chiesti come fare per trascorrere un periodo di formazione personale e professionale all'estero anche se non disponete di un grande capitale?
Molti di noi se le pongono spesso queste domande, a cui però non si riesce a dare una risposta perché pensiamo che, di fatto, sia impossibile o perché ci scontriamo su Internet con la dispersione dei risultati dei motori di ricerca.
E invece c'è un programma fatto apposta per aiutare in questi casi.

Si tratta di Gioventù in Azione 2007-2013, che è un programma della Commissione Europea - Direzione Generale Istruzione e Cultura, attuato In Italia dall'Agenzia Nazionale per i Giovani, successore del Programma Gioventù (2000 - 2006).
È un programma di educazione non formale che promuove progetti europei di mobilità giovanile internazionale, di gruppo e individuale, attraverso gli scambi e le attività di volontariato all'estero, l'apprendimento interculturale e le iniziative dei giovani di età compresa tra i 13 e i 30 anni. I destinatari del programma sono i gruppi di giovani, le organizzazioni giovanili, gli animatori giovanili, le autorità locali, le organizzazioni operanti nel terzo settore, tutti coloro che lavorano con e per i giovani.

I principi dell'educazione non formale costituiscono la linea guida che sottende tutte le cinque Azioni del Programma:
1) Gioventù per l'Europa
2) Servizio di Volontariato Europeo
3) Gioventù nel Mondo
4) Strutture di sostegno per i giovani
5) Sostegno alla cooperazione europea nel settore della gioventù
Ogni singola azione è poi composta da varie attività.

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Alcune indicazioni sulle opportunità che si rivolgono direttamente ai giovani.

  • Lo scambio di giovani

Prevede la possibilità per giovani dai 13 ai 25 anni provenienti da diversi paesi (minimo due) di incontrarsi e trascorrere insieme alcuni giorni vivendo insieme e discutendo di una tematica stabilita dal progetto, come ad esempio: l'ambiente, lo sviluppo delle zone rurali, l'integrazione europea, ma anche il cinema, le danze e le tradizioni locali e molti altri temi. Gli argomenti e le strutture dei progetti vengono proposti dalla associazioni promotrici, che spesso sono pronte a recepire i suggerimenti che provengono dai ragazzi stessi. È possibile prendervi parte in qualità di partecipante o di leader. Spesso queste iniziative vengono pubblicizzate dagli Informagiovani, ma se avete un'idea e un buono spirito di iniziativa potete contattare direttamente un ente coinvolto nel Programma Gioventù in Azione e proporla!

  • Iniziative Giovani

Permette di sostenere iniziative promosse da gruppi di giovani tra i 18 e i 30 anni (dai 15 ai 18 se accompagnati da un animatore giovanile) a livello locale, regionale e nazionale e sostiene la messa in rete di progetti simili tra vari paesi, per rafforzarne il carattere europeo e moltiplicare la cooperazione e lo scambio di esperienze tra i giovani. Nello specifico, l'Agenzia Nazionale per i Giovani in Italia finanzia queste iniziative fino ad un importo di 10.000 euro.
Particolare attenzione viene data nel Programma al concetto di democrazia in tutte le sue azioni e viene riproposto anche in Progetti Giovani e Democrazia, che mira a sostenere la partecipazione dei giovani alla vita democratica della loro comunità.

  • Gioventù nel mondo

Questa azione comprende gli scambi giovanili, i progetti di formazione e quelli di cooperazione nel settore giovanile, svolti con i Paesi limitrofi all'Unione Europea e con altri Paesi in tutto il mondo.
Va ricordato che, al fine di tutelare i ragazzi che prendono parte a qualunque tipo di iniziativa, l'accesso alle Azioni deve sempre essere mediato da un'Associazione che si fa carico della parte legale e burocratica. Di conseguenza, non è il singolo individuo che può far richiesta di un finanziamento, bensì ci deve essere un ente che si impegna ad appoggiare uno o più giovani nella realizzazione del loro obiettivo.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito
 www.gioventuinazione.it

Come si può vedere, le possibilità non mancano: servono solo entusiasmo, iniziativa e un po' di coraggio!

Fonte www.eurocultura.it
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APPROFONDIMENTI

Come costituire una associazione di volontariato e non solo
(scheda informativa a cura dell'Agenzia Servizi del Coordinamento Informagiovani della provincia di Cuneo)

Le associazioni di volontariato in Borgo San Dalmazzo

Le associazioni di volontariato sul territorio delle Province piemontesi iscritte all'Albo Regionale
(scarica il file .zip dal sito della Regione Piemonte)

La Consulta Provinciale del volontariato

Elenco della Associazioni Giovanili senza scopo di lucro facenti parte della Consulta Provinciale Giovani

Il volontariato e la Protezione Civile

Associazioni che organizzano campi di lavoro

Link


Scarica la scheda informativa a cura dell'Agenzia Servizi del Coordinamento Informagiovani della provincia di Cuneo
aggiornata a gennaio 2006

"Programma Europeo Gioventù 2000-2006: Servizio Volontario Europeo"

Formato  .zip
Formato  .doc
 


Servizio Volontario Europeo

Il Servizio Volontario Europeo (Sve) offre l'opportunità ai giovani tra i 18 e i 25 anni di lavorare come volontario presso organizzazioni senza scopo di lucro attive nel settore sociale, ambientale e culturale. Il servizio volontario ha luogo in un altro Paese, per un periodo dai 6 ai 12 mesi.
Il Servizio Volontario Europeo è parte del Programma Gioventù dell'Unione Europea per la mobilità e l'istruzione non-formale. Gli obiettivi proncipali dello Sve sono quelli di aiutare i giovani ad integrarsi meglio nella società e, al contempo, sviluppare un servizio che sia di utilità per la comunità sotto il profilo umanitario, sociale e culturale.
I volontari devono avere un'età compresa tra i 18 e i 25 anni ed essere residenti in un Paese del programma. Per la partecipazione non vi sono condizioni preliminari in termini di qualifiche o background sociale. Una delle più importanti priorità del programma è di dare accesso alle attività ai giovani con minori opportunità tramite lo Sve di breve durata, da un minimo di tre settimane ad un massimo di sei mesi.

Per informazioni:
Eurodesk Cuneo - Provincia di Cuneo - Settore Politiche Giovanili
Via XX Settembre, 48 - 12100 Cuneo
Tel.: 0171.445873
Internet: www.eurodesk.it
E-mail: eurodesk@cuneogiovani.it

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SVE con Eurocultura in Cambogia

A chi desidera fare un'esperienza davvero eccezionale, Eurocultura offre un'occasione irripetibile!
Eurocultura, in collaborazione con BBJShare di Palermo ed altre organizzazioni europee, collabora al progetto INTERFACE, che prevede tra l'altro l'invio di un gruppo di volontari in Cambogia per 6 mesi a partire da luglio 2008.
Il progetto INTERFACE rientra tra le iniziative dello SVE (Servizio Volontario Europeo), nell'ambito del programma europeo Gioventù in Azione.

Per partecipare a questo progetto, i giovani devono:
~ avere un'età tra i 18 e i 28 anni compiuti;
~ essere cittadini europei (UE);
~ avere una buona padronanza della lingua    inglese (almeno livello B1);
~ avere conoscenze informatiche:       principali programmi di scrittura, calcolo, posta elettronica e internet;
~ essere disoccupati/inoccupati;
~ avere interessi, studi o precedenti attività collegate con uno o più temi del progetto (diversità culturale, pace, diritti umani, scambi giovanili tra Asia ed Europa);
~ possedere un elevato spirito di adattamento, notevole entusiasmo e buona capacità di improvvisazione;
~ essere pronti alla collaborazione, alla mediazione, al sacrificio e ad affrontare situazioni insolite;
~ essere profondamente consapevoli delle enormi differenze culturali, sociali ed ambientali rispetto all'Italia. In Cambogia il clima, le abitudini alimentari, gli standard igienici sono notevolmente diversi da quelli comunemente sperimentati;
~ essere disponibili ad effettuare un periodo di preparazione propedeutica in Italia per rafforzare la consapevolezza e la motivazione.

Chi è interessato a fare una esperienza SVE anche in altri Paesi, soprattutto in Europa, può rivolgersi ad una delle associazioni di invio che sono sparse in tutta Italia.  Consigliamo di preferire un'associazione presente nella propria regione, perché così diventano più semplici tutte le inevitabili procedure di avvio. 
 La lista completa delle associazioni d'invio si trova in
www.gioventuinazione.it

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SERVIZIO VOLONTARIO EUROPEO con AFSAI

Progetti di Servizio Volontario Europeo in Europa e nei Paesi Terzi riservato a giovani tra i 18 ed i 25 anni

ACCOGLIERE VOLONTARI INTERNAZIONALI

L'AFSAI da anni opera attraverso programmi internazionali di volontariato a lungo termine. Essi danno la possibilità a strutture di accoglienza senza scopo di lucro di ospitare volontari internazionali per progetti di una durata compresa tra i 6 e i 12 mesi.

L’accoglienza di un volontario straniero è una importante occasione di apprendimento interculturale, di scambio e di crescita per tutte le parti coinvolte.

Per saperne di più contatta Sara Vannelli: s.vannelli@afsai.it

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SVE: un'occasione per tutti

Circolano poche informazioni sul mondo del volontariato, sulle possibilità che offre, sui sostegni messi in campo da enti pubblici e privati.
Proprio a fini informativi oggi torniamo sul programma europeo S.V.E. (Servizio Volontario Europeo), che dal nostro punto di vista contiene, tra gli altri, alcuni aspetti rilevanti:
  • essendo un programma di educazione ("educazione non formale" recita la norma), si realizza in modo che i giovani, alla fine, ne risultino arricchiti nella maturazione personale e nella formazione professionale;
  • permette ai giovani di dare sfogo alla naturale carica di curiosità e di generosità che li caratterizza;
  • fornisce un sostegno ad enti e associazioni impegnati nel miglioramento della società;
  • a parte l'età (che non deve superare i 30 anni), non prevede altri requisiti generali: quindi può essere fatto da chiunque e praticamente in qualsiasi settore.  C'è bisogno di sottolineare che è un'occasione d'oro per tutti coloro che hanno professioni poco richieste sul mercato del lavoro?


Ecco come Gianluca, 26 anni, di Catania, racconta la sua esperienza:

«Conseguite nella mia città la maturità classica e la laurea in Relazioni Pubbliche, avevo una grande ma vaga passione per conoscere altri luoghi e altre culture.  Fino ad allora le mie esperienze si erano limitate ad una vacanza-studio in Inghilterra e ad un periodo di studio universitario in Spagna.  Acquisiti i titoli, volevo decisamente partire, ma non potevo certo dedicarmi a lunghe vacanze.  Cercavo una soluzione.
E la soluzione venne, per caso, dall'incontro con una ragazza francese che faceva lo SVE nella mia città.  Perché bisogna dirlo: non è semplice incontrare notizie sui programmi di volontariato; se non si è inseriti in un panorama di più ampie vedute e in organizzazioni/enti che operano in questi ambiti, si rimane facilmente esclusi dall'informazione. Penso che esista una carenza informativa per quanto riguarda lo SVE, mentre altri programmi, come il Leonardo e l'Erasmus, sono perfino inflazionati.

Dopo aver contattato molte organizzazioni, ho aspettato quasi 14 mesi per avere una risposta positiva,. I tempi di attesa variano molto, ho conosciuto volontari che in 4-5 mesi sono riusciti a partire, io invece ho dovuto aspettare più a lungo, diventando anche più flessibile nella scelta del progetto.
L'associazione che mi ha accettato era in Lettonia.  Il mio compito era quello di animare il centro ricreativo per bambini e ragazzi di un piccolissimo paese sperso nella campagna lettone (circa 350 abitanti, a soli 60 km dalla capitale . . . ma per raggiungere Riga c'erano solo due autobus al giorno che ci impiegavano più di 3 ore).
L'accoglienza è stata molto calorosa . . . Ho messo in scena "Giulietta e Romeo", ho accompagnato i ragazzi nei musei, ho organizzato il torneo di calcetto.  Quando è nata una forte difficoltà col mio mentor locale, non ho mollato, non sono tornato a casa.
Ho trascorso gli ultimi sei mesi in un centro giovanile molto attivo, in una delle più grandi città lettoni, dove ho lavorato alla stesura di progetti, all'organizzazione di una mostra fotografica, ho partecipato a diverse azioni del Programma Gioventù, come seminari di contatto e scambi di giovani. Sono stati sei mesi molto intensi e gratificanti, ma anche l'esperienza difficile iniziale mi è servita molto!
L'ostacolo più difficile da superare è stato proprio quello dell'integrazione. Non è semplice vivere da cittadino europeo in un villaggio di origine e mentalità sovietica.
Un fondamentale punto positivo dello SVE è che fornisce un supporto economico ai volontari, rendendosi accessibile a tutti: i volontari hanno diritto alla copertura delle spese di viaggio, vitto, alloggio, assicurazione e trasporto locale (se serve per andare al lavoro). Per i capricci e i viaggi (molti) ho invece utilizzato i miei risparmi.
Ora che sono tornato a casa, sto mettendo a frutto l'esperienza per farne una professione e un lavoro vero e proprio.
»

A margine possiamo aggiungere che sappiamo di giovani che, finito il periodo di volontariato SVE, hanno ricevuto e accettato proposte di lavoro da associazioni e aziende con cui erano venuti a contatto e che quindi li avevano visti all'opera.  Quelli, invece, che hanno deciso di tornare subito, hanno avuto ottime proposte in Italia perché:

  • anche se erano stati in Paesi non anglofoni, avevano migliorato di molto la padronanza dell'inglese, in quanto questa lingua era stata per un anno la loro lingua di lavoro;
  • avevano percorso, pian piano e guidati, la strada per una professione vera e propria;
  • avevano imparato la lingua locale e avevano conosciuto un Paese, la sua società, la sua mentalità, la sua economia, ecc.  Se queste competenze erano state acquisite per Paesi dell'Est europeo, risultavano molto ricercate dalle nostre imprese che vogliono fare affari in questi mercati tra noi poco "popolari".

Chi avesse un'età compresa tra i 18 e i 30 anni, volesse espatriare per 6-12 mesi e fosse interessato ad esplorare le possibilità che lo SVE può dargli, deve mettersi in contatto con un ente o un'associazione italiani d'invio, la cui lista si trova in www.gioventuinazione.it > Database degli Enti SVE .

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SVE: FINANZIATI E SODDISFATTI


Si tratta dei progetti del Servizio Volontario Europeo SVE (EVS all'inglese), che è l'Azione 2 del Programma Gioventù in azione ( www.gioventuinazione.it).  La Commissione Europea finanzia questi progetti per promuovere la mobilità, le iniziative, l'apprendimento interculturale e la solidarietà fra i giovani di tutta Europa e fuori Europa.
Lo SVE è un programma davvero interessante perché in pratica pone un unico limite: quello dell'età che deve essere contenuta tra i 18 e i 30 anni. 
Per il resto non richiede nessun requisito circa la formazione, la residenza, ecc., come invece fa il Programma "Leonardo da Vinci".
Offre una formazione di preparazione in Italia; una formazione d'ingresso nel luogo di destinazione; una formazione linguistica se necessaria; un tutoraggio sul posto e dall'Italia; una certificazione finale con dettagli sui compiti svolti, le competenze messe in pratica e i risultati ottenuti; un finanziamento che copre tutte le spese e un pocket-money modesto ma significativo.  Insomma, non vi farete ricchi ma avrete accanto, sempre, qualcuno che vi aiuterà prima a scegliere e poi ad inserirvi, un'organizzazione che vi sosterrà, un'istituzione come la Comunità Europea che vi garantirà.
Come si vede da tutti questi motivi e da molti altri (nei siti che segnaleremo più avanti si trovano ottime descrizioni dettagliate), lo SVE è un programma da scegliere di per sé.  Ma, essendo poco noto, è probabile che ci si arrivi come ripiego dopo il mancato inserimento in altre opportunità.
A chi non è riuscito a trovare un lavoro perché manca di esperienza nel settore desiderato, farebbe veramente bene a passare 6-12 mesi esercitando quella professione come volontario SVE.
Sarebbe finalmente soddisfatto chi non è riuscito a fare uno stage in ambiente artistico-culturale, magari perché vive in una provincia diversa da quella che finanzia un Leonardo nei musei!

Le attività possono riguardare il settore dell'ambiente, quello delle arti e della cultura, rivolgersi a bambini, giovani o anziani, o interessare gli sport e il tempo libero, ma se ne trovano anche incentrate sull'informatica e le
nuove
tecnologie.
I Paesi di destinazione tra cui scegliere sono tutti quelli dell'Unione Europea, più vari altri sia in Europa sia fuori.
La durata non può essere inferiore ai 6 mesi né superiore ai 12 mesi; l'attività deve cominciare e concludersi nelle date stabilite nella fase organizzativa.

Benché non siano richieste competenze particolari, è evidente che bisogna avere qualcosa da offrire.  Per esempio ad un'associazione che si occupa di bambini Down può servire un volontario con competenze non tanto mediche quanto informatiche se vuole aprire un sito Internet.  E poi bisogna essere a posto con la lingua: bisogna conoscere quella del posto o una lingua veicolare accettata. Quasi sempre va bene l'inglese, ma qualche volta può essere necessario il francese o il tedesco.

L'associazione d'invio non è meno importante di quella d'accoglienza, perché, conoscendo spesso direttamente i progetti, sa molto bene quale tipo di volontario è più adatto e può trovarsi meglio.  Quindi, anche se è possibile consultare in proprio il database dei progetti (
http://ec.europa.eu/youth/evs/aod
), è sempre meglio farlo insieme ad un'associazione competente.  Tanto più che l'associazione è indispensabile per svolgere tutte le pratiche burocratiche e prendere i contatti con l'associazione di accoglienza.

Circa i tempi bisogna sapere che occorrono alcuni mesi per mettere in piedi tutta l'operazione.  Ci possono essere casi che si risolvono in poche settimane, ma sono l'eccezione, come nei casi seguenti per i quali consigliamo di inviare quanto prima la candidatura perché la partenza è prevista tra marzo e aprile:

L''associazione SCI-Italia cerca volontari per la spagnola De Amicitia (
www.deamicitia.org) e per altre in Belgio, Svizzera e Francia.  Per informazioni visitare il sito www.sci-italia.it oppure scrivere a evs@sci-italia.it o telefonare a 06 55 80 644-661;

  
l'associazione Afsai cerca volontari per progetti in Germania e Lituania. Per informazioni visitare il sito www.afsai.it oppure scrivere a a.caruso@afsai.it;

L'associazione Lunaria cerca un volontario da impiegare per 6 mesi in Islanda presso l'associazione SEEDS di Reykjavik (
www.seedsiceland.org > Volunteer). Per informazioni visitare il sito www.lunaria.org > Volontariato Internazionale / sve, mtv, ltv oppure scrivere a volo@lunaria.org .

Altre associazioni che si occupano di SVE sono:

in Piemonte: A.CSV
www.acsv.it, europa@acsv.it 
a Roma: Replay Cemea www.replay.cemea.it, evs@mezzogiorno.cemea.it 
a Cagliari: www.assonur.org, assonur@tiscali.it 

Se volete trovare altre associazioni italiane di invio (meglio se vicine a casa vostra), aprite
http://ec.europa.eu/youth/evs/aod , selezionate Country: Italy e Type of accreditation: Sending organisation e cliccate su Submit Query.

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Colti al volo 1

Per festeggiare la Giornata dell'Europa del 9 maggio, la Rappresentanza in Italia della Commissione europea bandisce un concorso rivolto agli istituti di istruzione secondaria superiore di ogni tipologia e indirizzo presenti in Italia. Il concorso premierà gli studenti che avranno realizzato i migliori siti Internet sull'Unione europea. I progetti dovranno pervenire alla Rappresentanza in Italia della Commissione europea entro e non oltre il 17 marzo 2008.
Informazioni, bando e moduli sono sul sito http://ec.europa.eu/italia > Concorso "L'Europa alla lavagna" 2008.
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Colti al volo 2

La Scitar Resources Srl, società di servizi per il turismo con sede a Milano, ricerca per la stagione estiva (marzo/ottobre 2008) le seguenti figure professionali:
- assistenti turistici; requisiti: 21/30 anni, bella presenza, conoscenza di almeno una lingua straniera, possesso di patente cat. B, disponibilità a risiedere all'estero dai 3 ai 6 mesi;
- responsabili assistenza / capi area; requisiti: precedenti esperienze come responsabili/capi area, esperienze di stagioni pluriennali, capacità di gestione staff assistenza.
Per informazioni e candidature visitare il sito www.scitar.it e scrivere a info@scitar.it .
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Colti al volo 3

Chi cerca una settimana di lavoro (13-20 luglio 2008) nel Regno Unito, può essere interessato alla segnalazione del Servizio Eures di Milano, che seleziona cameriere/i per l'"International Air show" di Farnborough ( www.farnborough.com). Sono richiesti: minimo 18 anni, cittadinanza europea, ottimo inglese, (gradita l'ulteriore conoscenza di italiano, francese o tedesco), buona presenza e comprovata esperienza nel settore della ristorazione, disponibilità tra il 13 ed il 20 luglio.
Si offre alloggio, trasporto da e per il luogo di lavoro, pranzo. Compenso giornaliero di 60 euro più 10 euro di buono pasto. Bonus di 70 euro come rimborso per le spese di viaggio dal paese di origine.
Per candidarsi inviare il CV (in inglese + foto, gradita lettera di referenza in lingua inglese) a:
eures.mi@provincia.milano.it .
Nell'oggetto citare il Rif. Eures: IS/494.